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COVID-19 ed oltre: nasce TrainerWall, la camera-filtro “portatile” per contenere i patogeni in contesti ospedalieri e situazioni d’emergenza

  • Presentata la domanda di brevetto, che proteggerà l’invenzione dalle speculazioni.
  • L’idea a tutela della salute degli operatori sanitari.
  • Il dispositivo potrà essere allestito da due tecnici in meno di 2 ore.

 

Dobbiamo proteggere i medici, gl’infermieri e gli altri operatori della Sanità, che sono la prima linea nelle emergenze sanitarie come COVID-19: a questa necessità, che continua ad essere sentita nonostante il minore afflusso di malati nei reparti COVID, ha risposto la PMI innovativa e spin-off dell’Università di Brescia Italian Technology Lab (ITL) studiando e brevettando, nelle scorse settimane, TrainerWall, una “camera filtro” portatile e di pronto uso per contenere i patogeni nelle aree di terapia sub-intensiva ricavate dalla temporanea riconversione di reparti delle strutture ospedaliere, normalmente non destinati a pazienti contagiosi.

I dispositivi di protezione individuali, come camici, guanti, occhiali e calzari, proteggono il personale dalle infezioni solo se indossati e rimossi correttamente in un ambiente controllato che separi, proprio come un filtro, la zona “sporca” (contaminata) dalla zona “pulita” e che eviti errori di procedura a causa della stanchezza o della mancanza di una formazione specifica approfondita.

Dall’inizio della pandemia al 15 maggio scorso, 25.937 operatori sanitari sono stati contagiati dal virus SARS-COV-2 (fonte: Sorveglianza integrata COVID-19 in Italia, Istituto Superiore di Sanità). Anche se il dato non è correlato alla professione, è probabile che l’ambiente ospedaliero sia stato un importante amplificatore epidemico: pazienti infetti possono avere contagiato gli operatori che, a loro volta, possono avere trasmesso il coronavirus ai colleghi e nelle proprie comunità.

Il contatto con superfici infette potrebbe essere un veicolo di contagio più insidioso delle “goccioline” in sospensione nell’aria (droplet), che sono efficacemente contenute dai dispositivi di protezione individuali.

I reparti non specializzati nella cura delle malattie infettive incontrano spesso difficoltà ad individuare ed organizzare zone filtro efficaci, per separare l’area degli infetti dalle aree sicure (non contaminate) in cui si svolge l’attività assistenziale complementare a quella, diretta, al letto del paziente. Inoltre, medici ed infermieri di diverse specializzazioni si trovano a lavorare sotto pressione con pazienti ad alta trasmissione di contagio in un contesto eccezionale di pandemia. Questa circostanza aumenta la probabilità che si espongano agli agenti patogeni rispetto a colleghi specificamente addestrati contro il rischio biologico di virus altamente contagiosi in reparti di infettivologia.

La camera filtro portatile TrainerWall è nata dalla collaborazione pro-bono tra il medico ospedaliero Dr. Vincenzo Cennamo, direttore dell’unità operativa Gastroenterologia ed endoscopia interventistica dell’AUSL Bologna (comprendente l’ospedale Maggiore ed altri sette ospedali dell’area bolognese) ed Italian Technology Lab, PMI innovativa bresciana e spin-off dell’Università di Brescia a supporto del settore biomedicale e focalizzata sull’ingegneria dei materiali.

All’invenzione hanno contribuito l’Ing. Giorgio Ramorino (socio ed amministratore delegato di ITL, nonché ricercatore presso il Dipartimento d’ingegneria meccanica ed industriale dell’Università degli Studi di Brescia) con il supporto dell’Ing. Giovanna Cornacchia (ricercatore presso il Dipartimento d’ingegneria meccanica ed industriale dell’Università degli Studi di Brescia) e dell’Ing. Marco Belardi (amministratore delegato della start-up di consulenza su processi agili e su Industria 4.0 Lean4Digital).

Le prime prove di accessibilità e di usabilità della camera sono state condotte con successo in fabbrica, a Calvisano (Brescia), grazie al personale contributo del medico ospedaliero Dr.ssa Elena Roca (unità operativa Neurochirurgia, dipartimento Testa e Collo, Istituto ospedaliero fondazione Poliambulanza di Brescia).

La camera TrainerWall, potrà essere smontata e montata in varie configurazioni, in modo da adattarsi a contesti diversi e non ingombrare il passaggio delle barelle. Potrà essere sanificata e riutilizzata all’insorgere di nuove epidemie, oppure impiegata per formazione sul campo ed allenamento. Promette di minimizzare eventuali errori operativi grazie ad un disegno e tecnologie opzionali che indirizzano verso la corretta procedura, secondo quanto indicato dai protocolli sanitari. I materiali saranno resistenti alle cariche infettive e potranno essere igienizzati, anche ad ogni uso, con la vaporizzazione automatica di sostanze disinfettanti.
Nella configurazione più semplice, TrainerWall potrà essere allestita da due tecnici in meno di 2 ore.

ITL ha già depositato una domanda di brevetto al fine di proteggere l’idea da eventuali speculazioni. Nell’intenzione degl’inventori, che hanno prestato la propria competenza pro-bono, la camera filtro dovrà essere uno strumento dal costo accessibile per migliorare le procedure di sicurezza sanitaria in Italia ed ovunque nel mondo.

Nonostante la situazione di fermo delle attività industriali delle scorse settimane, ITL è riuscita a trasformare questo progetto complesso in un prototipo, pronto all’uso, grazie alla collaborazione tecnica di altre quattro aziende: Agritech S.r.l. ed Eltech S.r.l., guidate dall’amministratore Floriano Zappettini; H8 S.r.l. con il titolare, dottor Ilario Ragazzoli; e Polytech S.r.l. (del gruppo tedesco PERI GmbH) con il coordinamento dell’Ing. Marco Girardi.
Queste aziende, che collaboreranno nella produzione della camera TrainerWall per le strutture sanitarie, si sono impegnate a fornirla ad un prezzo orientato ai costi industriali.

 


Per maggiori informazioni, gli addetti ai lavori possono scrivere un messaggio email all’indirizzo trainerwall@itl-srl.it.



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